I VIOLINI DI SANTA VITTORIA
L’Osteria del Fojonco è un disco incantevole. Una pregevolissima antologia di balli popolari nobilitata da un gruppo affiatato di estrosi musicisti,sotto il segno della tradizione e l’egida di Arnaldo Bagnoli e dei suoi spartiti. Si ha la sensazione che nell’essere musicisti e musicanti i Violini di Santa Vittoria,nel non avvertire affatto il peso di un conflitto fra musica classica e musica popolare,assurgano ad un alto grado di invidiabile coerenza e ad una cifra stilistica non comune. Pupi Avati
L’osteria del fojonco è un disco senza genere potrebbe stare nello scaffale della musica classica,in quello del folk e in quello della musica contemporanea,e non sfigurerebbe da nessuna parte. Franco Zanetti (Rockol. 18 ago 2009)
Il progetto riporta in vita,con raffinatezza e slancio,un mondo estinto tra polche e mazurche preindustriali,l’ombra di Giuseppe Verdi,le feste laiche dei paesi,i richiami peccaminosi del tango e dell’antico socialismo contadino. Una terra mitica e lontanissima,non meno del Sahara,di cui si trova qui una piccola oasi in mezzo alla desertificazione della musica. Pier Andrea Canei (Il Sole 24 ore. 6 set 2009)
…un lavoro interessante in cui al liscio si mescola a qualcosa che oggi viene considerato colto,ma che a cavallo tra Ottocento e Novecento era più che mai patrimonio del popolo. (JAM. ott 2009)
Questo è un nuovo capitolo della storia de I VIOLINI DI SANTA VITTORIA. Dopo aver testimoniato la tradizione dei violinisti braccianti di questo piccolo paese della bassa reggiana,I VIOLINI DI SANTA VITTORIA provano a sperimentare un percorso artistico autonomo. Per chi non conosce la storia de I VIOLINI DI SANTA VITTORIA ,vogliamo precisare che si tratta delle origini della musica da ballo di coppia,del Liscio come semplicemente oggi lo definiamo. Parlare di musica da ballo,di liscio,è sempre un percorso minato:si corre sempre il rischio di offrire il fianco a facili commenti ironici riportando l’immagine che oggi ha questa musica. Una volta era una cosa diversa. Stiamo parlando dei primi decenni del secolo scorso,quando questo nuovo genere soppianta totalmente i vecchi balli staccati e fonda una nuova esperienza musicale professionale legata al ballo allacciato e ‘lascivo’. Il nostro lavoro è stato,appunto,quello di mantenere saldi i legami con questo passato e in particolare con la famiglia Bagnoli,punto di riferimento storico musicale di tutto il progetto,provando al contempo ad esplorare sonorità nuove grazie anche al prezioso intervento di RICCARDO TESI e CLAUDIO CARBONI . Riccardo Tesi e Claudio Carboni impongono infatti a questo progetto uno sguardo nuovo:le loro carriere hanno questo significato:guardare alla musica di tradizione senza dogmi con l’attenzione di chi,comunque,è un musicista vivente nell’oggi e dall’oggi costruisce la propria vita artistica. Questa esperienza artistica non ha,quindi,nè una vocazione antiquaria,nè tanto meno una folkloristica:questa è musica che vuole vivere nel suo tempo e ha l’ambizione di voler aprire un percorso nuovo al genere liscio ‘salvandolo’dall’oblio a cui oggi è destinato.
